Messaggio
Progetto per la realizzazione di un deposito per rifiuti non pericolosi e pericolosi provenienti da servizi di raccolta differenziata.
Archivio Procedure V.A.
Inviato da DI Nizio Eugenio S.r.l.   
Mercoledì 11 Febbraio 2015 13:36
Progetto per la realizzazione di un deposito per rifiuti non pericolosi e pericolosi provenienti da servizi di raccolta differenziata.
L’azienda Di Nizio S.r.l. intende realizzare, su un’area a destinazione industriale/artigianale del Comune di Mozzagrogna (CH), un proprio impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi prodotti da terzi e provenienti prevalentemente da servizi di micro-raccolta, presso il quale saranno svolte operazioni di deposito preliminare (D15) con raggruppamento e formazione di carichi omogenei (D14 e D13) ovvero messa in riserva e operazioni preliminari (R13 e R12) per il successivo smaltimento o recupero finale presso impianti autorizzati, per
una potenzialità complessiva di circa 3.000 ton/anno
DI Nizio Eugenio S.r.l.

Localizzazione del progetto

MOZZAGROGNA
CH
Nessuno
Agglomerato industriale di Lanciano Mozzagrogna
15
4259 (parte)
In pubblicazione

Dati di pubblicazione progetto

2015-02-11 00:00:00
45 gg
Internet
Annuncio allegato DI NIZIO doc
Mozzagrogna
11/02/2015

Definizione procedura

No
No
No
No
No
No
No
pt.7 lett.z.a) All.IV D.Lgs 152/2006 e smi

Responsabile Azienda Proponente

Di Nizio
Eugenio
0875978384
dinizioeugeniosrl@virgilio.it

Estensore dello studio

ECO-INGEGNERIA S.r.l.
Ingegnere
GIAMMATTEI
Lorenzo
Ordine degli Ingegneri di Pescara
268
0854211262
mail@ecoingegneria.com

Acquisizione in atti

16/02/2015
599

Referenti del Dipartimento (Dirigente Ing. Longhi)

Berardi

Documentazione varia


Atti di sospensione

28/05/2015
g. 2518
RINVIO
2518_DiNIzio

Atti di riattivazione


Atti di chiusura

28/05/2015
2518
FAVOREVOLE CON PRESCRIZIONI
2518_DiNIzio

Allegati al progetto

Elaborati V.A.
Relazione Tecnica di Progetto DI NIZIO
Studio Preliminare Ambientale DI NIZIO
ELABORATI CARTOGRAFICI e ALLEGATI
Elaborati V.I.A.
Elaborati V.INC.A.
N.O.BB.AA.
Integrazioni
Controdeduzioni
Controdeduzioni DI NIZIO Rev.01 del 20.05.2015.pdf
Allegati osservazioni cittadini/osservatori
Allegati:
Scarica questo file (Osservazioni - NUOVO SENSO CIVICO - su deposito  rifiuti pericolosi a Mozzagrogn)Osservazioni - NUOVO SENSO CIVICO - su deposito rifiuti pericolosi a Mozzagrogn[Osservazioni - NUOVO SENSO CIVICO - su deposito rifiuti pericolosi a Mozzagrogna]1202 Kb
Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Marzo 2016 17:34
 

Osservazioni 

 
#1 DI LORENZO 2015-03-27 11:23
Oggetto: Osservazioni allo studio di verifica di assoggettabilità della Ditta Di Nizio Eugenio srl da parte del Comune di Mozzagrogna
La presente relazione viene trasmessa ai sensi dell’art. 20, comma 3) del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. al fine di rendere opportune osservazioni allo studio di verifica di assoggettabilità (VA) presentato dalla Ditta Di Nizio Eugenio Srl relativo al progetto per la realizzazione di un centro di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi, provenienti da servizi di micro-raccolta, presso il quale saranno svolte operazioni di deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13), da realizzare nella zona industriale del Comune di Mozzagrogna (CH).
1. Elenco CER
L’elenco dei CER proposti comprende una svariata tipologia di rifiuti senza che la Ditta abbia esplicitato un piano di gestione per ogni tipologia dei rifiuti. Nella relazione e negli elaborati pro-gettuali non c’è traccia alcuna sulla gestione dei CER proposti, non sono segnalate le diverse aree di gestione e/o deposito;
2. Gestione rifiuti organici
Nell’elenco dei CER proposti sono presenti anche rifiuti organici e fanghi, questa tipologia di rifiuto rappresentano i “produttori” di odori molesti. Per tale aspetto non è stato prodotto alcuno stu-dio sull’impatto odorigeno di tali rifiuti e le ripercussioni nell’ambiente circostante il sito;
3. Gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE)
In merito alla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) la Ditta non ha effettuato alcuno studio circa la corretta gestione dei rifiuti in riferimento alle disposizioni di cui al D.Lgs 49/2014;
4. Gestione dei rifiuti sanitari
In riferimento ai rifiuti ospedalieri non è previsto alcun piano di gestione degli stessi, in riferimento alle disposizioni e prescrizioni del DPR 15 luglio 2003, N. 254 che impone, altresì, l’individuazione delle precauzioni che la Ditta intende adottare per evitare infezioni e contaminazioni.
5. Aspetti Ambientali
L’analisi ambientale, finalizzata alla valutazione dell’inserimento di una nuova opera in un contesto ambientale, riveste una notevole importanza, soprattutto quando il contesto stesso è già forte-mente segnato ed impegnato dalla presenza di numerose attività di trattamento e smaltimento rifiuti sia in esercizio che chiuse, oltre che dalla presenza di numerosi insediamenti industriali.
Infatti, dal punto di vista ambientale, l’opera sarà inserita in un area già fortemente impegnata da impianti di trattamento e smaltimento rifiuto che di seguito si elencano:
• discarica consortile “Cerratina”, autorizzata a smaltire rifiuti urbani ed assimilabili per un capacità complessiva di oltre 2.200.000 mc e che ad oggi presenta ancora una capacità residua di oltre 200.000 mc;
• vecchia discarica comunale di Lanciano che, senza alcuna opera di protezione della vasca, ha smaltito notevoli quantitativi di rifiuti dai primi anni del ‘70 fino al ‘94, e che, nell'ultimo periodo ha avuto seri problemi di raccolta e contenimento del percolato (trattasi di un vero e proprio sito contaminato art 240 c. 1 lett. e);
• di una piattaforma consortile di valenza praticamente provinciale per la lavorazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, capace attualmente di trattare circa 16.000 tonn./anno di rifiuto differenziato con possibili ampliamenti futuri in linea con la nuova programmazione regionale che ha fissato a 30.000 tonn./anno la potenzialità complessiva della piattaforma.
• della vecchia discarica di proprietà della “Semataf” che, seppure chiusa da oltre 10 anni, ha smaltito per molto tempo elevati quantitativi di rifiuti di origine industriale anche di provenienza extra regionale;
• di un centro di lavorazione e stoccaggio di rifiuti di natura prevalentemente industriale, con movimentazione di elevati quantitativi di rifiuti, anche sanitari, sia pericolosi che non pericolosi.

6. Area in crisi ambientale
Sono state eseguite analisi sulla qualità della falda sottostante all’area di discarica. Tale falda presenta linee di flusso che si portano sotto l’impianto in oggetto. I risultati delle analisi indicano superamenti di valori di soglia per diversi contaminanti ambientali, alcuni ad elevata tossicità.

(Vedasi allegato 1)


7. Recettori ambientali ad elevata sensibilità
Nella zona infine è presente alla distanza di circa 400 m in linea d’aria a direzione Sud-Est dall'area oggetto d'intervento, il sito di interesse Comunitario, SIC (IT7140112 - Bosco di Mozzagrogna), tra l’altro inserito nella perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina. A poca distanza sono presenti altre emergenze ambientali (Riserve Regionali - Lago di Serranella, Lecceta di Torino di Sangro) che potrebbero diventare elementi di attrattiva turistica se messi in rete con altri elementi monumentali e paesaggistici presenti nella zona.
Pertanto il progetto di un nuovo elemento di degrado quale è un impianto di trattamento renderebbe insostenibile tale possibilità.
Si precisa inoltre che all'interno dell'area SIC "Bosco di Mozzagrogna (Sangro)" cod. IT7140112, su cui è in corso la redazione del Piano di Gestione come da incarico della stessa Regione Abruzzo, oltre alle specie ed habitat già elencati nel formulario dell'Unione Europea, sono state rilevate le presenze di specie ad elevato valore naturalistico-ambientale e di livello prioritario ed inserite ne-gli Allegati delle Direttive Comunitarie della Rete Natura 2000, come: il Lupo appenninico (Canis lupus italicus), la Lontra (Lutra lutra), il Nibbio reale (Milvus milvus) e il Martin pescatore (Alcedo at-this).

8. Allagamenti ed esondazioni 2015 estese in aree non considerate a rischio
Nel 2015 sono avvenuti allagamenti ed esondazioni di fossi e canali che confluiscono nel Sangro. Tali fenomeni sono avvenuti determinando scorrimento ed accumuli di acqua in aree non già se-gnalate come a rischio. La delimitazione delle aree idraulicamente a rischio nell’area, in base agli accadimenti dell’inverno 2015, si è dimostrata pertanto non adeguata a descrivere i fenomeni che si sono verificati.
La presenza di numerosi fossati e canali ortogonali al fiume, alla luce delle abbondanti precipitazioni avvenute, e di facile previsione per eventi futuri, rischia di aumentare la vulnerabilità idrogeologica delle aree oggetto di intervento e zone limitrofe, che potrebbero interferire con gli inqui-namenti degli acquiferi in una zona già dichiarata a vulnerabilità alto-elevata, oltre che con l’area S.I.C., già inserita nel perimetro del Parco della Costa Teatina.
(Vedasi allegato 2)

9. Conclusioni
Le osservazioni sopra riportate, evidenziano quindi numerosi elementi ostativi alla realizzazione del nuovo impianto di deposito/messa in riserva dei rifiuti, sia perché non sono stati valutati elementi gestionali delle diverse tipologie di rifiuto e sia perché, dal punto di vista ambientale, l’area risulta già fortemente impegnata da impianti di trattamento e smaltimento rifiuti pertanto un ulteriore elemento d’impatto qual è l’impianto in progetto risulta illogica e non più sostenibile dall’area, peraltro la realizzazione di impianti “doppi” non comporta alcun vantaggio all’economia del territorio con la sola conseguenza di incrementare gli impatti sul territorio stesso con possibili rischi per la salute pubblica e per l’ambiente.
Per quanto sopra la scrivente Amministrazione, esprimendo parere contrario alla realizzazione dell’ennesimo impianto, ritiene che ci siano comunque tutti i presupposti per la procedura di V.I.A. ordinaria.

Si precisa che gli allegati (1 e 2) saranno trasmessi via PEC.

Il Sindaco di Mozzagrogna
Dr. Tommaso Schips


Il Responsabile del Settore Tecnico
Ing. Marzia Di Lorenzo
 

Solo i cittadini, associazioni ed i portatori di interesse registrati e loggati sul sistema informativo possono inviare osservazioni.

 


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